Descrizione
Si è svolta oggi a Villacidro la seduta di insediamento del Consiglio provinciale del Medio Campidano, nel corso della quale il presidente neo eletto Francesco Sanna ha prestato giuramento, dando ufficialmente avvio al proprio mandato alla guida dell’Ente.
In una sala gremita, i lavori si sono aperti con la convalida all’unanimità dell’elezione del Presidente, che ha pronunciato il proprio giuramento in lingua sarda. A seguire, la vice presidente Maura Boi ha rivolto a Sanna gli auguri di buon lavoro, ricordando il percorso condiviso con i Consiglieri e i rappresentanti del territorio che ha accompagnato l’Ente verso le elezioni dello scorso 19 ottobre.
Nel suo intervento, Boi ha ringraziato il Comune di Serrenti per la fiducia e il sostegno ricevuti, i sindaci del territorio e tutta la struttura organizzativa della Provincia, dal Segretario ai dirigenti e ai dipendenti, sottolineandone la competenza, la disponibilità e il senso di responsabilità dimostrati.
Una visione condivisa per la crescita del Medio Campidano
Nel suo discorso di insediamento, Francesco Sanna ha rivolto un sentito ringraziamento agli elettori, ai presenti, ai Consiglieri provinciali e al sindaco di Barumini Emanuele Lilliu, candidato alla presidenza, riconoscendone l’impegno e la competenza.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla vice presidente Maura Boi e a tutti i Consiglieri che hanno manifestato disponibilità al dialogo e alla collaborazione. Un’apertura che il Presidente ha definito non scontata e per questo ancora più significativa.
Il nuovo mandato si apre con la volontà di costruire un percorso fondato sulla condivisione e sul confronto tra le diverse sensibilità presenti in Consiglio, con l’obiettivo di elaborare un primo piano di sviluppo e crescita che coinvolga i soggetti istituzionali, sociali ed economici del territorio.
«Il Medio Campidano è un territorio ricco, se misurato attraverso il patrimonio ambientale, naturalistico, archeologico e infrastrutturale, manifatturiero, industriale e attraverso il suo grande potenziale agronomico. Ma questa ricchezza non si esprime ancora pienamente a favore delle comunità insediate».
Da questa consapevolezza prende le mosse la riflessione del Presidente, che ha richiamato la figura di Giovanni Battista Tuveri, intellettuale capace di porre per primo la questione sarda all’attenzione nazionale, rivendicando strumenti nuovi affinché i sardi potessero essere protagonisti del proprio riscatto.
Un percorso di crescita che, ha sottolineato Sanna, deve proseguire grazie all’impegno delle istituzioni e delle comunità, nella consapevolezza che conquiste come la salute, la giustizia, l’equità e lo sviluppo richiedono un lavoro costante e condiviso.
«Resterà ciò che sapremo costruire»
Il Presidente ha individuato nel lavoro comune e nella capacità di valorizzare le risorse del territorio il fondamento dell’azione amministrativa.
«Resterà ciò che si costruisce», ha affermato, sottolineando come il segno del lavoro delle istituzioni debba essere riconoscibile nella sicurezza dei cittadini, nella qualità delle produzioni agricole, nella salvaguardia della biodiversità, nella tutela del patrimonio archeologico e storico, nella valorizzazione della lingua sarda e delle tradizioni.
Tra le sfide richiamate, anche la necessità di garantire strade sicure e accessibili, servizi sanitari realmente universali, un’attenta programmazione delle infrastrutture strategiche, la manutenzione del reticolo idrografico e un uso sostenibile del suolo e delle risorse del sottosuolo.
Sanna ha posto l’accento sulla necessità di armonizzare le diverse vocazioni del Medio Campidano: le valenze ambientali, archeologiche, storiche e agronomiche con le produzioni industriali, la gestione delle risorse energetiche e dei rifiuti, sempre ponendo al centro la dignità e la tutela dei lavoratori.
In questo quadro, il Presidente ha espresso solidarietà e concreta attenzione ai lavoratori della CerMed, richiamando l’attualità delle problematiche occupazionali.
Scuola, formazione, qualità dell’offerta educativa e nuove infrastrutture scolastiche rappresentano ulteriori elementi fondamentali per costruire opportunità e futuro per le nuove generazioni.
«Resterà il segno solo se sapremo essere uniti: i rappresentanti istituzionali e le parti sociali. E condividere insieme una visione e una dialettica orientata alla crescita», ha evidenziato Sanna, richiamando il ruolo della Provincia quale istituzione di governo di area vasta e la responsabilità di garantire a tutti la possibilità di contribuire.
Le priorità del mandato
Nel delineare i principali ambiti di intervento, il Presidente ha indicato alcune direttrici che costituiranno la base del percorso di programmazione del Consiglio provinciale:
- Sicurezza, in tutte le sue declinazioni: nei luoghi di lavoro, di studio e sulle strade.
- Decoro e cura del territorio, anche attraverso l’attenzione alle piccole cose, espressione della dignità delle comunità.
- Tutela e valorizzazione del patrimonio, identitario, culturale, storico e naturalistico, con particolare attenzione alla biodiversità.
- Sostenibilità sociale, economica e ambientale dei processi amministrativi e sostegno alle amministrazioni locali, anche attraverso il rafforzamento della Centrale unica di committenza.
- Contrasto allo spopolamento, promozione delle politiche per la famiglia e della parità di genere.
- Qualità dei servizi pubblici, a partire da quelli erogati dalla Provincia.
- Sostegno alle filiere produttive, logistiche e gestionali del territorio.
Un programma aperto, nel quale potranno trovare spazio ulteriori temi e proposte attraverso il confronto con i Consiglieri e con le comunità.
Il Presidente ha concluso il proprio intervento rivolgendosi ai dipendenti provinciali presenti in aula, ringraziandoli per aver condiviso un momento così significativo. «La vostra presenza qua mi onora e mi fa molto piacere», ha dichiarato, evidenziando la volontà di avviare un percorso di conoscenza e collaborazione, prima ancora che professionale, umano.
«Ringrazio per l’opportunità che mi è stata concessa e che cercherò di onorare al meglio», ha concluso Sanna.
Gli interventi dei Consiglieri
Al discorso di insediamento sono seguiti gli interventi dei Consiglieri provinciali, che hanno rivolto al Presidente gli auguri di buon lavoro, esprimendo la volontà di proseguire lungo un percorso di dialogo e collaborazione.
Dai consiglieri sono emerse
- l’importanza della disponibilità a sedersi al tavolo con i Consiglieri per riprendere e sviluppare il confronto sui temi del territorio.
- la capacità di mettere da parte le contrapposizioni ideologiche per costruire una squadra di lavoro, nonostante le oggettive difficoltà legate al sottodimensionamento dell’organico dell’Ente,
- l'apprezzamento per la presenza dei sindaci del territorio e l’attenzione riservata dal Presidente ai temi della sicurezza e della scuola, ritenuti fondamentali per ridurre il divario che spesso separa le realtà locali dai territori più grandi.
- l'idea che la diversità di vedute possa e debba rappresentare un valore aggiunto, a condizione che sia orientata al raggiungimento di obiettivi comuni.
La seduta di insediamento segna così l’avvio di una nuova fase per la Provincia del Medio Campidano, nel segno del dialogo istituzionale, della responsabilità condivisa e dell’impegno a costruire prospettive di crescita e sviluppo per le comunità del territorio.
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Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2026, 23:28